La mucca di mare, il Dugongo / Descrizione

 

Il dugongo è un mammifero appartenente all’ordine Sirenia. Si tratta di un animale acquatico di grossa mole, con una lunghezza che supera i 3 metri ed un peso compreso tra i 400 e i 500 kilogrammi; gli esemplari femminili risultano leggermente più grossi di quelli maschili. La sua coda biforcuta, simile a quella dei cetacei, è associata ad un corpo simile a quello di un lamantino, dotato di due grosse pinne anteriori a forma di spatola e di due ghiandole mammarie toraciche. La sua testa appare caratteristica, con orecchie e occhi molto piccoli e un paio di spesse “labbra”, uniche di questa specie e dovute alla sua particolare dieta, composta esclusivamente da piante marine. La sua possente stazza fisica gli ha permesso di ottenere il soprannome di “mucca di mare”.

Il Dugongo
Il Dugongo

 

 

Alimentazione

L’alimentazione è l’attività a cui questo erbivoro marino dedica la maggior parte della giornata: può infatti arrivare a mangiare fino a 30 kilogrammi di piante acquatiche al giorno. Per questa operazione il dugongo adopera le sue caratteristiche “labbra” per strappare con maggiore facilità le piante dal fondale marino, e le sue pinne, che sfrutta come “mani” per reggere il cibo

 

Riproduzione

Per il dugongo il rito dell’accoppiamento è lungo e complesso: spesso avviene un rituale, durante il quale i maschi lottano duramente per contendersi la femmina; può, però, accadere che tutti i maschi si rechino in un’unica zona e siano le femmine a scegliere liberamente il proprio partner. In ogni caso, durante il periodo dell’accoppiamento, i  dugonghi diventano estremamente aggressivi al punto che potrebbe diventare pericoloso avvicinarli. La femmina partorisce un solo cucciolo, che subito provvede ad allattare sul pelo dell’acqua, aiutandosi con le pinne anteriori come braccia per tenere il cucciolo vicino a sé.




 

Un po’ di storia sul Dugongo

L’analisi genetica dell’animale ci ha rivelato che esso è rimasto a lungo invariato nell’evoluzione ed esiste una sola specie di dugongo, il dugon dugon; ma non è stato sempre così: infatti, fino al XVIII secolo ne esisteva una seconda specie, estinta a causa dell’eccessiva caccia.

Il dugongo è sempre stato oggetto di miti e leggende, specialmente nei paesi del sud-est asiatico: alcune civiltà lo considerano portatore di sfortuna, mentre altre ritengono la sua presenza di buon augurio; in alcuni luoghi si credeva che con le lacrime di questi animali fosse possibile stillare un elisir d’amore, mentre in alcuni luoghi delle Filippine si utilizzavano le ossa di dugongo per fabbricare amuleti contro la sorte avversa.

Il dugongo è stato inserito da importanti organizzazioni mondiali, come il WWF, nella lista di animali in via d’estinzione da salvaguardare.

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