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Usare la Stampa 3D per Migliorare la Vita!

Le nuove tecnologie sono mirate per migliorare le condizioni di vita e il lavoro dell’uomo. Sempre più nuovi programmi e strumenti vengono, infatti, utilizzati nella vita di tutti giorni; per qualsiasi cosa!

La stampa 3D, un procedimento che si sta sempre di più perfezionando negli ultimi, sta fornendo importanti risultati in diversi settori di applicazione, tra qui quello sanitario e ambientale. Ecco qualche esempio di quello che riesce a fare la tecnologia della stampa 3D!


Cartilagine 3D, un sosia “quasi”perfetto

I ricercatori della Duke University a Durham, nel North Carolin (Stati Uniti), hanno ideato un nuovo materiale che dovrebbe sostituire la cartilagine umana. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista ACS Biomaterials Science and Engineering.

Il nuovo materiale fabbricato è formato da gel viscosi, idrogel e da fibre intrecciate biocompatibili che intrappolano l’acqua. ”I gel attualmente disponibili non sono forti quanto i tessuti umani – spiega il chimico Benjamin Wiley – e generalmente quando escono dalla stampante non stanno fermi, ma tendono a scappare da tutte le parti, perche’ sono fatti prevalentemente di acqua”.


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Ripartire con Zampe Scattanti!

Derby è nato con una malattia genetica che lo ha fatto nascere con le zampe anteriori più corte del normale e ripiegate su se stesse. All’inizio è stato dotato di un carrellino anteriore ma, come potrete vedere nel video a fondo pagina, non gli permetteva di muoversi ottimamente.

Il team di progettazione dell’azienda produttrice di protesi per cani ha deciso di aiutare il nostro amico con delle protesi ricurve che lo potessero aiutare nei movimenti e fossero comode per l’animale. Per produrre queste protesi si è usata una scansione delle zampe e poi si è utilizzato una stampante 3D per crearle cosi da ridurre i tempi e i costi di produzione.


La barriera corallina 3D

Sono biocostruzioni affascinanti le barriere coralline. Queste, purtroppo, sono a rischio perché vengono distrutte da fenomeni naturali e in parte (o quasi del tutto) perché vengono distrutte dall’uomo. Un disastro di dimensioni gigantesche, ma che potrebbe essere risolto dall’italiano Enrico Dini, un ingegnere che nel suo capannone di Pisa ha realizzato la prima barriera corallina stampata in 3D.

Questa barriera corallina è formata da sabbia compatta che viene depositata a strati sino a costruire forme complesse, proprio come una vera e propria barriera corallina. Alcune di queste strutture fondamentali per la vita dei pesci e non solo, sono state acquistate dal Principato di Monaco per la riserva del Larvotto e da Reff Arabia, che le ha collocate nelle acque del Bahrein.